I 9 miti della scienza nel 2015 secondo Nature.

Non esistono prove scientifiche del fatto che i vaccini possano causare l’autismo, o che l’omeopatia rappresenti un’efficace medicina alternativa. Al contrario, i dati esistenti dimostrano che queste convinzioni, diffuse tra la popolazione, siano errate. Ma non sono le uniche: la rivista Nature ha stilato una classifica dei nove “falsi miti” più diffusi in ambito scientifico, che risultano privi di fondamento. Ecco le teorie errate più “dure a morire”.

1) Diagnosi precoce – L’idea che effettuare screening regolari e scoprire precocemente un tumore garantiscano di sopravvivere è errata. Per alcuni tipi di tumori, come quello della tiroide, della prostata e del seno, la diagnosi tempestiva non basta.

2) Cervello – Il cervello degli esseri umani è sette volte maggiore di quello degli animali della sua taglia. Ma questo non significa che il cervello umano sia molto più grande di quello degli altri animali. La proporzione riscontrata risulta valida anche delfini, topi e alcuni tipi di volatili. Inoltre, è infondata anche l’idea che il cervello non “dialoghi” con il sistema immunitario.

3) Apprendimento – La convinzione che s’impari meglio seguendo la strategia di apprendimento preferita sarebbe infondata.

4) Crescita della popolazione mondiale – Sarebbe falsa anche la teoria secondo cui l’eccessivo aumento della popolazione globale determinerà l’avvento di carestie e povertà.

5) Radicali liberi – Non sarebbe stata confermata la veridicità della teoria secondo cui i radicali liberi sono responsabili dell’invecchiamento.

6) Antiossidanti – Queste sostanze non farebbero bene alla salute come si crede. Diversi studi, infatti, hanno dimostrato che i soggetti che producono più antiossidanti non vivono più a lungo degli altri.

7) Omeopatia – Questa pratica non sarebbe una medicina alternativa efficace. Numerose sperimentazioni, infatti, avrebbero dimostrato il contrario.

8) Legame vaccini-autismo – La convinzione che le vaccinazioni siano responsabili dello sviluppo dell’autismo si è diffusa a causa dei risultati di uno studio che, successivamente, è stato smentito. Non solo si è osservato che fra questi due fattori non esiste alcuna associazione, ma è stato dimostrato che il ricercatore aveva contraffatto i dati per dimostrarne il legame.

9) Paracetamolo – la convinzione che il paracetamolo, uno dei principi attivi più utilizzati contro febbre e dolori, funzioni attraverso meccanismi noti sarebbe infondata.

Per quanto possibile, siamo sempre alla ricerca di un’informazione oggettiva.

http://www.nature.com/news/the-science-myths-that-will-not-die-1.19022

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